14 NOVEMBRE

14 Novembre 2022

Un fine settimana movimentato quello che ha vissuto Alberto Bona a bordo del Class40 IBSA. Un taglio in fronte, una media leggermente più bassa ma costante, un sabato notte in tempesta, poi la calma poi un’altra sezione impegnativa.

La Route du Rhum si sta rivelando come edizione estremamente difficile, e mentre i grandi Ultim ormai viaggiano veloci verso l’arrivo, i piccoli Class40 si trovano ancora a zig-zagare a Nord delle isole Azzorre, dove nel weekend è successo di tutto: dalla bonaccia ai 30 nodi di vento, alla situazione attuale che vede le prue del gruppo dei primi dieci – Alberto Bona compreso – di nuovo rivolte a Nord-Ovest verso la rotta ortodromica (che segue cioè l’arco di circonferenza più corto che unisce la partenza dall’arrivo), con l’obiettivo di andarsi a prendere un’altra sventolata per poter scendere con maggiore velocità.

Al rilevamento delle 7 di stamani IBSA è decima, stesse scelte dei primi, ma velocità più bassa: si è proceduto a poco meno di nove nodi nelle 4 ore, a 6,7 nodi nelle 24, mentre il primo Class40, Paprec Arkéa, ha una media di 10 nodi nelle quattro ore e ora viaggia a 10.6. Il distacco che si è creato è di 35 miglia, ma incoraggia la rotta attenta, reattiva, presente, che non molla i diretti avversari.

Il bilancio all’avvio del quinto giorno di gara è di quelli impegnativi: la regata è dura, ancora di stile invernale, grigia e con onda incrociata, e in più ci si mette la stanchezza, perché venti e perturbazioni non vanno d’accordo con la possibilità di riposare in tranquillità. Se Alberto voleva un test difficile, lo ha trovato, ma le buone notizie ci sono: prima tra tutte la costanza e performance di Alberto e del Class40 IBSA, la capacità e concentrazione di stare nel primo gruppo, avendo preso scelte coerenti e corrette. Fin qui, la regata sta mantenendo la sua promessa: una gara che appassiona, regala grandi emozioni e tiene incollati allo schermo! 

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